Un nuovo OST Mediazione, perché?

MEDIAZIONE: E ADESSO?
Nella mia qualità di Presidente di In Media, ho progettato e organizzato, insieme a Stefania Lattuille, un nuovo Open Space Technology che si terrà a Milano il prossimo 1 ° febbraio.
Il tema di questo nuovo OST Mediazione deriva dal nuovo scenario che la mediazione e mediatori si trovano ad affrontare oggi in Italia: “Mediazione: E adesso?”
Con la sentenza del 24 ottobre 2012, la Corte costituzionale ha stabilito che governo ha operato un “eccesso di delega” prevedendo nel  Decreto Legislativo n. 28, del 4 marzo 2010 la mediazione c.d. obbligatoria.

Da quel giorno, abbiamo sperimentato i vari aspetti di incertezza sul nostro futuro, avvertendo una sorta di ostilità crescente verso questo istituto e il disagio dei tavoli di mediazione  vuoti. Troppe volte di recente ho sentito espressioni di disapprovazione del tipo: “La mediazione … ma non è incostituzionale? Vuol dire che è contro la legge, no…?”.

Dobbiamo riconquistare la fiducia dell’opinione pubblica e dei professionisti ed è un compito impegnativo. Questa può anche essere  l’occasione per un nuovo inizio, con una nuova visione della mediazione.

Allo stesso tempo, ci sono centinaia di migliaia di mediatori italiani che non sono disposti a mettersi da parte, mentre qualcun altro decide del loro futuro professionale. Noi, come mediatori, abbiamo sviluppato e messo in pratica le competenze e tecnologie che ci mettono in grado ora di formulare nuove proposte per noi e per la mediazione in generale.
Data la nostra esperienza e la nostra capacità di lavorare in modo propositivo, nessuno è in una posizione migliore della nostra per trovare una soluzione soddisfacente. Questi sono tempi in cui è necessario sia usare la nostra creatività per trovare soluzioni, sia di chiarire ed affermare il nostro status professionale come mediatori.

L’OST Mediazione utilizza un metodo collaborativo e partecipativo, che ha il suo punto di forza nella passione e nella responsabilità dei partecipanti per trovare risposte e soluzioni concrete. Quindi credo che questo sia uno dei modi che corretti ed adeguati per spiegare le nostre risorse come mediatori per trasformare veramente questo scenario un po’ deprimente in un’opportunità.
Se siete appassionati di mediazione, se avete qualcosa da dire, se volete fare qualcosa per questa situazione con altri colleghi mediatori, siete invitati a partecipare.

Share

Questo post è disponibile anche in: Inglese

Posted on 18/01/2013 by MariaFrancescaFrancese
Tagged with: ,
Posted in Attività

Lascia un Commento

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo qui sotto. Ti verrà inviata una mail di conferma.

c